| -PRIMOGENITO- | ||
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-Dottore, mi rendo conto che quello che sto per dirle le suonerà strano: dal giorno del matrimonio ad oggi io e mia moglie non abbiamo mai fatto l’amore... -Guardai quel tipo fisso negli occhi, sembrava rassegnato, così risposi: -Allora, per prima cosa mi dica il perché di questa mancanza di rapporti sessuali, poi passeremo al resto. -Veda, dottore, la mia è una vita di lavoro, sono sempre stanchissimo. Inoltre con quello che ci passa sotto gli occhi tutti i giorni non viene certo voglia... viviamo tempi molto duri. Non c’è un motivo in particolare, io e mia moglie ci amiamo teneramente, ma non abbiamo mai sentito il bisogno del sesso inteso come rapporto completo. Tante volte ci siamo accarezzati, mai di più.
Su quelle parole il mio paziente abbasso timidamente lo sguardo, mi faceva quasi pena, replicai il più morbidamente possibile: -Ma allora, è proprio sicuro che sua moglie sia incinta? - Altroché! Ne sono certo, oramai la sua gravidanza è evidentissima, inoltre lei non ha mai fatto nulla per nasconderla, anzi le dirò di più... -Notai che l’uomo stava alterandosi leggermente, d’altronde sarebbe stato strano il contrario. -....sembra quasi che in paese la notizia sia di pubblico dominio, tutti ci guardano e ci sorridono, pure! -Ma mi scusi- dissi, interrompendolo. -Non potrebbero semplicemente pensare che sia farina del vostro sacco? -Si, chi ci conosce poco potrebbe farlo ... se non fosse che nove mesi fa sono stato a lungo fuori paese per acquistare del materiale per il mio lavoro, e mia moglie è quasi al nono mese!-
Ok, ok, ho capito perfettamente la situazione, quello che non mi è chiaro è cosa lei voglia : cosa desidera sentirsi dire? La situazione mi sembra semplice... non è certo la prima volta che una moglie tradisce il marito! L’uomo sbarro gli occhi e guaì implorante: Dottore, sono assolutamente sicuro che mia moglie non mi ha mai tradito, le ho parlato, le ho assicurato che l’avrei perdonata e...- Freni, freni, per carità, e mi ascolti bene: Nessuna donna ammetterebbe, a freddo, un tradimento. Come giustifica la sua gravidanza allora? -Dottore..- biascico l’uomo -temo che mia moglie sia stata violentata-
Mi fermai a pensare e obbiettai: Non lo credo possibile! A quanto ho capito la sua consorte non prova alcuna vergogna. Il quadro clinico di una persona che abbia subito uno stupro non si addice per nulla a quello di sua moglie. Alle mie considerazioni il poveretto si avvicinò e sussurrò: -Non parlo di una classica violenza, dottore...- L’uomo assunse un tono da cospiratore. -Penso che qualcuno, qualcuno d’importante, la stia usando per i suoi sordidi scopi! Mia moglie è davvero molto bella. Mi scusi, ribattei, pensa forse che qualcuno stia usando sua moglie come fattrice? Questo implicherebbe che il nascituro le sarebbe tolto, chi farebbe una cosa simile? Come si è fatto quest’idea? L’uomo continuò il suo sfogo:
Dottore, Noi non siamo ricchi! Io lavoro tanto, ma come sa le tasse sono alte e la nuova moneta ha peggiorato le cose. Mia moglie mi ha annunciato la visita di gente importante, altolocata, che a quanto sembra, dovrebbe aiutarci a sostenere l’impatto economico della nascita. Le ho chiesto: chi è questa gente? Perché lo fa? ...Non ho avuto risposta! Rimasi in silenzio a pensare. Che consigli potevo dare a quell’uomo? Inspirai profondamente e dissi: Capisco. Mi ascolti attentamente: Se qualcuno ha fatto dei progetti sul nascituro ciò non deve intimidirla! Nessuno potrà e dovrà permettersi di allontanarlo dalla sua casa e dai suoi genitori! L’uomo stava per intervenire ma io lo prevenni. No! Non lo dica... lei sarà il vero padre del bambino, lei ne avrà cura e, insieme a sua moglie, l’educherà. Si premuri di assicurare sempre serenità e amore alla sua famiglia. Un ultima cosa: in futuro non gravi il nascituro di colpe che non gli appartengono. Lo allevi come fosse frutto del suo seme, questo è il mio consiglio. L’uomo, fattosi di nuovo calmo, mi rispose a voce bassa: -Lo farò senz’altro, grazie della chiacchierata, mi sento davvero meglio. Adesso è meglio che vada, la saluto dottore, buonanotte. Detto questo il falegname uscì dal mio studio e si avvio tranquillo lungo la strada.
Lo guardai allontanarsi, aveva uno aspetto irreale, illuminato com’era dalla cometa che splendeva luminosissima nel cielo limpido della Betlemme dell’anno zero.
FINE
Paolo Piana
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