-La Vita... La Morte... e tutto quanto-
 

               

                   Ho deciso di uccidermi, o se preferite posso usare un altro termine:

                                suicidarmi, togliermi la vita, porre fine alla mia esistenza,

                                                      non mancano le definizioni.

               Perché? Direte voi....la risposta, ragazzi miei, è davvero una patata bollente.

                      Per prima cosa devo chiedervi di mettervi seduti, a vostro agio e,

                     cosa non di secondaria importanza, devo mettervi al corrente che

                                   questo non è, ripeto, non è un racconto di fantasia.

                    Stamattina quando ho aperto gli occhi sono stato immediatamente

                                     investito dalla consapevolezza d’essere Dio.

                                               Si... si lo so! Starete pensando:

                          "Guarda questo qua! Che si sente! Dio... addirittura.... è matto!”

                                                        Come darvi torto, d’altronde?

                  Non ho particolari poteri o doveri, so solamente  di avere creato l’universo

      e tutto ciò che contiene. Non mi confondete con un misero ed egocentrico solipsista.

              Quando io sarò morto tutto continuerà ad esistere, non abbiatene timore.

        Volete saperne di più? Siete curiosi? Volete delle risposte ai quesiti fondamentali?

                                                 Un po’ di pazienza e sarete soddisfatti.

               

                                        Allora... cercherò di spiegarvi quando l’ho creato.

I cosmologi stimano l’età dell’universo in circa 10/12 miliardi d’anni.

 Discutono e studiano di “curvatura dello spazio”,

 “decadimento chimico-molecolare” “superstringhe” e altre amenità del genere.

Vi prego, non fraintendetemi! Il loro lavoro è interessante, ed anche valido.

C’è solamente un piccolo particolare: i nostri sensi interpretano, misurano,

vagliano e giudicano sulla base di riferimenti limitati da essi stessi.

 In altre parole: errati in partenza.

Cosa direbbe un virus se gli chiedessero quando ha iniziato

 ad infettare un corpo? Oppure un’Effimera se gli domandassero

 cosa pensa della sua breve vita? Domande senza senso.

Voi direte: “Ma loro non se lo chiedono!”

Sbagliato..... loro si fanno tante domande, si danno le risposte e vivono la loro

 esistenza... né più né meno che come noi, ma in uno stato di coscienza diverso.

Come lo so? ...Non vi sarete mica già dimenticati che sono Dio, vero?

 

Così noi umani ci ostiniamo a pensare in termini di tempo e dimensioni.

Dicevamo? Ah si!..Quando ... adesso ragazzacci, ma proprio ora!

 Proprio in quest’istante! Ok.... qualcuno starà rimbeccandomi:

ma non avevi detto “ci ostiniamo a pensare in termini di tempo”,

e poi tu parli di “istante” e di “adesso”....Da quale pulpito.... (è proprio il caso di dirlo!).

Vi spiego...

“Adesso” significa che non è possibile datare la creazione...

un battito di ciglia, la vita di una stella ...uguale!

L’universo c’è. Stop.

Va bene usare le coordinate spazio-temporali per la vita di tutti giorni.

Non per le questioni fondamentali.

Lo so... non siete pienamente soddisfatti!

 Vi aspettavate una risposta in termini umanamente comprensibili.

 Questo è il nostro, anzi il vostro, problema.

Scusate, ogni tanto mi dimentico d’essere Dio!

 

Come l’ho creato? Niente di più semplice... credetemi!

...In realtà non è esatto dire che io ho creato l’universo...

 

Potrei affermare che l’universo ha creato me....

ma non sarebbe esatto neanche questo.

 Così, invece, vi dico che... dai dai ...provate ad indovinare!

 Sono sicuro che molti di voi avranno già pensato alla risposta come a:

 “L’universo c’è sempre stato” oppure “l’universo e Dio si sono creati reciprocamente”

od ancora “Universo e Dio sono la stessa cosa”

 Qual’è la risposta giusta?

....Mah ...Abbiamo (avete) sempre il solito problema dei sensi...

Le cose stanno, invece, così:

L’universo non c’è! Non ha avuto bisogno di un modo per la sua “non-creazione”....

...Basta per favore! Non urlatemi contro, non datemi del ciarlatano,

 lasciatemi finire di parlare!

L’universo c’è e non c’è. Dipende solo dai punti di vista.

Tornando al nostro amico virus....beh non ho bisogno di spiegare vero?

Così la domanda “com’è nato l’universo” perde di significato...

per soddisfare la nostra (vostra) sete di risposte posso dirvi:

 l’avete “non-creato” voi! Un bell’ossimoro, direi!

 

C’e una domanda che tutti ci (vi) facciamo (fate):

..La morte...cosa ci sarà dopo la morte...

Paradiso, Inferno, Reincarnazione, Nirvana, Nulla...

Scusatemi ancora una volta... ma devo dissentire sul significato

 comunemente dato alla parola “vita”, prima di parlare della morte.

 I ricercatori dell’Accademia Americana delle Scienze insegnano

 che si può parlare di vita quando qualcosa sia “in grado di trarre alimento

 dall’ambiente circostante e, potenzialmente, di riprodursi”.

 Gli antichi greci qualificavano la vita come avente tre caratteristiche di base:

Zoè: indicava la vitalità fisiologica di tutti gli esseri  a base organica.

 Bios:indicava il carattere della vita stessa, il costume, ed è valido per l’essere umano.

 Psychè: cioè l’anima che vive, che pensa ed è capace di decidere ed agire.

 Anche quest’ultimo attributo privilegia la vita umana.

I medici invece fanno coincidere la vita con l’attività del cervello, ergo:

se hai un encefalogramma piatto sei morto!

Volete sapere cosa è, per Dio, la vita?

La vita è “coscienza” ...la coscienza è data dall’esistenza,

o dalla mancanza della stessa. Tutto è vivo! I buddisti ci sono arrivati vicino.

Ma...tutto è anche già morto perché l’effimero

 si confonde e si permea con l’eterno...

Sarebbe meglio chiedersi allora:

“cosa percepirò quando cambierò il mio stato di coscienza da essere vivente,

 e secondo le definizioni correnti, ad essere morto?”

Te lo dice Dio...

Ti sentirai parte del tutto, perderai la tua individualità rimanendo te stesso.

 “Percepirai” con altri sensi e gioirai di diversi piaceri. Soffrendo anche d’altri dolori.

Semplice no?

Non c’era bisogno che ve lo dicesse Dio per capirlo, penso.

 

Non voglio annoiarvi ulteriormente ...ma voglio darvi una “chicca” finale...

Volete sapere se Dio e Uno o se ci sono più Dei?

Questa è la risposta più facile di tutte!

 Da sempre le religioni si scontrano su questo tema,

 ma davvero non ve ne sarebbe ragione.

Stamani io mi sono svegliato con la consapevolezza di essere Dio....

ma, cari amici, tutti voi siete Dio!

E nello stesso tempo Dio è...unico.....!

 

Un paio di millenni fa, uno dei miei “allegorici figli” provo a tramandarci

 il suo messaggio di consapevolezza...

disse, più o meno, che per arrivare alla comprensione era necessario staccarsi

 dall’idea di numero: uno...due ..tre... è uguale!

Non cerchiamo (cercate) di dare un valore numerico ad un concetto, per favore!

Dio è terreno e ultraterreno, in quanto il tutto è un“tutt’uno”.

Ok Ok... capisco ...state pensando che, in fondo,

non ho detto nulla che altri non abbiano già detto.

Non dimenticate che, essendo tutti “Dio”,

non posso certo avere l’esclusiva.. o no?

Oltretutto mi è venuto veramente un sonno da Dio,

sarà meglio andare a dormire, penso che rimanderò il suicidio a domani,

 o forse all’anno prossimo, vedremo....

                                                                     Buonanotte.

 

  FINE

Paolo Piana       Japan 2005

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